Al Masullo-Theti incontro di studio e approfondimento sull’ insigne nolano Carlo Theti

Al Masullo-Theti incontro di studio e approfondimento sull’ insigne nolano Carlo Theti

L’architetto Mollo regala ai giovani studenti un interessante e stimolante opportunità formativa

Sabato 13 ottobre 2018, l’Istituto Masullo-Theti ha ospitato, presso la Sala conferenze, l’architetto G. Mollo che, oltre ad una importante e riconosciuta carriera di professore, di architetto, supportato da doti di carattere innate, ha profuso molta energia a scoprire e diffondere l’operato del matematico Carlo Theti, celebre nolano.

Ha dato l’avvio al dibattito la D.S. prof.ssa Anna Maria Silvestro, che, dopo aver presentato l’illustre ospite, ha sottolineato l’importanza e l’alta valenza formativa dell’evento. Ha preso la parola l’architetto Mollo il quale, in premessa, ha ricordato che Theti, tra i migliori ingegneri e architetti del ‘500, progettò opere importantissime, soprattutto presso la corte imperiale d’Austria, gli Estensi a Ferrara, i Savoia in Piemonte e i Medici a Firenze. È principalmente nel nord-Italia che sono presenti i suoi contributi in numerose progettazioni militari e, in particolare, nelle fortezze di Bergamo e Verona.

A Carlo Theti si attribuiscono la progettazione e la costruzione di sistemi di fortezze e super fortezze in vari territori che beneficiarono della sua creatività, tra i quali l’Ungheria.

L’architetto Mollo, che ha concretizzato le sue ‘’scoperte’’ nella stesura di varie pubblicazioni, con una prosa scorrevole e particolareggiata, ha raccontato ai ragazzi dell’Istituto le imprese compiute dal nolano, catalizzando l’attenzione di tutti, anche con l’ausilio di slide relative alle innovazioni apportate da Theti nella costruzione delle fortezze. Fra le più considerevoli la realizzazione di torri con tecniche diversificate rispetto al passato, ossia l’utilizzo di angoli e forme specifiche come esagoni e pentagoni per la realizzazione di bastioni, al fine di proteggere le mura comprese fra i baluardi, di deviare la traiettoria dei proiettili e assorbirne il colpo.

Sicuramente l’aspetto più interessante è stato la proiezione di disegni inediti, realizzati dallo stesso Carlo Theti, quali la prima pianta della città di Napoli, il bastione a Nola in Piazza D’Armi, nonché le fortezze presenti in via G. Fonseca

Di seguito l’attenzione si è appuntata sull’invenzione di un nuovo tipo di compasso con punte ricurve d’acciaio e con scala di pesi, volto a misurare il calibro e il peso dei proiettili, nonché ad agevolare la lettura delle ore diurne e notturne.

Tale rivoluzionaria scoperta aveva anche la funzione di dividere angoli e circonferenze in parti uguali, di controllare l’orientamento dello scavo di miniere e gallerie e di perfezionare il rilievo di piante ed edifici. Tale strumento costituirà il punto di partenza per il compasso realizzato da Galileo Galilei a Padova, luogo in cui è collocata la tomba di Carlo Theti, nella basilica di Sant’Antonio.

Asia Melchiade III A C.A.T., Viviano Cassese IV A C.A.T.,

Lorena D’Angiò IV A C.A.T. Emanuele Moccia IV A C.A.T.

Foto