Rapporto PIL-parità di genere

Rapporto PIL-parità di genere

Il 27 novembre 2018, in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne  del 25 u.s., le classi V Ca, IV A Sia, IV A Rim, IV At, III At e IV A inf, accompagnate rispettivamente dalle docenti Giusy Franzese, Anna Maria Coppola, Anna Rega, Rosaria D’Auria, e con il coordinamento della prof.ssa Susy Barone, nella Sala Convegni del Masullo-Theti di Nola, hanno partecipato  all'incontro con Tiziana Ferrario, autrice del libro "Orgoglio e Pregiudizi - Il risveglio delle donne ai tempi di Trump", È stata una delle tante iniziative che il nostro Istituto ormai da anni organizza sul tema con attività sempre diverse dai flash-mob  ai video, dalle presentazioni multimediali alla realizzazione di spettacoli teatrali, dalle canzoni agli incontri con autori che hanno trattato tale tematica,  in termini di informazione e sensibilizzazione.

È stato un libro che abbiamo apprezzato soprattutto per il taglio diverso basato sull'aspetto economico e sul rapporto tra PIL e parità di genere. L'autrice ha voluto raccontare l'orgoglio delle donne americane che si sono sentite offese da un presidente come Trump e anche tutti i pregiudizi che accompagnano il cammino delle donne, sin da quando sono piccole. Da qui il titolo "Orgoglio e Pregiudizi”

Centrale nel testo la ribellione delle donne americane a un Presidente "bullo" che si è confrontato con la prima donna candidata alla Casa Bianca. Ma ancor più la scrittrice ha voluto raccontare i dati che riguardano le disparità degli stipendi tra uomo e donna, sottolineando come convenga a tutti avere delle donne che lavorano e guadagnano, per far crescere l’economia nel momento in cui le famiglie hanno più soldi da spendere, i consumi aumentano e l'economia “gira”.

Il dibattito con l'autrice ha abbracciato diverse tematiche. Abbiamo discusso sulle carriere militari, cui le donne hanno avuto accesso solo nel 2000, al punto che dovremo aspettare il 2030 per il primo generale donna. Per quanto riguarda lo sport, meno numerose sono le donne professioniste, la maggior parte praticano lo sport a livello dilettantistico. 

Per le disparità salariali l'autrice ha affermato che c'è un solo Paese nel mondo che ha imposto per legge la parità salariale ed è l'Islanda, un Paese governato da donne.

È un dato di fatto, invece, che quasi dovunque le donne guadagnino di meno rispetto agli uomini. Proprio per questo, devono farsi valere e imparare a negoziare. Sono le donne che devono fare di più, unite possono fare la differenza, anche se spesso sono in competizione tra di loro. Come afferma l'autrice "le donne devono imparare a costruire alleanze!".  "Quando qualcuno di voi si indignerà perché vedrà violato il diritto di un'altra donna allora vorrà dire che abbiamo fatto davvero un grande passo in avanti verso una società migliore!"

Molto dipende dai modelli educativi e dall'educazione delle bambine. A tal proposito la Ferrario ha riferito una ricerca secondo cui all'asilo le bambine si sentono sullo stesso piano dei bambini, mentre alle elementari cambiano percezione di sé. Da cosa dipende questo cambiamento? Molto probabilmente da un certo tipo di istruzione impartita alle bambine, ma c'è una grossa responsabilità familiare soprattutto da parte dei padri verso le figlie femmine.  Si seguono purtroppo degli stereotipi, non si riesce ad andare oltre questi schemi per cui le donne continuano ad essere indirizzate per esempio a libri di cucina, ma solo in una certa fase della crescita, perché poi i grandi chef sono essenzialmente maschi. Senza poi parlare del settore scientifico, che vede ancora una distanza tra la base ed i vertici, alimentando un divario tra il mondo del lavoro produttivo e la realtà lavorativa nella quale le donne trovano più facilmente occupazione.

Interessante quindi tenere a mente i quindici consigli che la scrittrice nigeriana Chimimanda rivolge alle mamme di figlie femmine, invitandole a stimolare in loro, sin da piccole, l’amore per la conoscenza, al punto da affermare che bisogna indirizzarle alla lettura ed addirittura “pagarle” se necessario per farle leggere.

Infatti solo la conoscenza può riuscire a “mettere in fuga” gli spettri dell’ignoranza e del pregiudizio.

Teresa Vecchione V C afm

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