“Nessuna si salva da sola”

“Nessuna si salva da sola”

Venerdì 30 novembre 2018 nella Sala Convegni dell’Istituto Masullo – Theti di Nola le classi III A afm, III A bio, III A rim, IV A bio, IV B sia, IV A afm e V D afm, accompagnate rispettivamente dalle professoresse Fortuna Dubbioso, Giusy Gatta, Concetta Sposito, Nunzia Iovino, Cristina Vasco, Susy Barone e Concetta Falco, hanno partecipato alla seconda parte delle due giornate organizzate per riflettere sul significato del 25 novembre, giornata contro la violenza sulle donne, insieme all’ associazione Dynamis. Mediante un approccio psicologico - giuridico è stata proposta una giornata di informazione e sensibilizzazione sul femminicidio attraverso il progetto “Nessuna si salva da sola”.

Hanno partecipato all’incontro la dottoressa Enza Caiazzo, presidente dell’Associazione, la psicologa Viviana Guerriero, l’avvocato penalista Annalisa Razi del Foro di Nola e l’ingegnere Oliver Tahir ideatore del progetto “SAFE”. Ha coordinato l’incontro la prof.ssa Susy Barone.

Tutte le classi hanno prodotto qualcosa: alcune hanno indossato dei cartelli con degli hashtag (III A afm, IV A afm, IV B sia) o delle frasi emblematiche (III A bio); altre hanno prodotto cartelloni (IV A bio) poesie (Giusy Esposito di V D afm) e considerazioni in riferimento al tema (Provenzano e Pollastrelli di III A rim); altre ancora hanno partecipato con la realizzazione di performance musicali (Sangermano e Lanzara di V D afm). In questo modo tutti hanno potuto esprimersi a riguardo nel miglior modo possibile.

La prof. Susy Barone si è soffermata sullo scopo dell’incontro, spiegando che in Italia il fenomeno del femminicidio è ancora molto diffuso e la situazione è difficile e complessa. Ha sottolineato che la scuola e la famiglia hanno il compito di educare le nuove generazioni, ma soprattutto bisogna insegnare “agli uomini a rispettare le donne, più che insegnare alle donne a difendersi dagli uomini”. Infine ha ricordato che l’Istituto ha sempre realizzato diverse iniziative per sensibilizzare gli studenti su questo tema.

In apertura c’è stata una performance musicale a cura di Francesco Sangermano di V D afm, che ha cantato “Piccola Anima” di Ermal Meta, una canzone che parla del coraggio di una donna di lasciare l’uomo che la spaventa e la sua successiva rinascita grazie ad un nuovo amore.

E’ stato poi proiettato un video, proposto dall’Associazione, in cui venivano intervistati dei bambini allo scopo di far capire che, quando si è piccoli, non si hanno atteggiamenti di sopraffazione, e che la formazione di un bambino è influenzata dagli insegnamenti che vengono impartiti dagli adulti.

Poi la parola è passata alla dottoressa Enza Caiazzo, responsabile dell’Associazione, che ha ringraziato i presenti e ha sottolineato le differenze che ci sono tra uomo e donna, che hanno modi differenti di amare e di esprimere i sentimenti, aggiungendo che, solo quando l’uomo capirà le differenze e imparerà veramente a rispettare la donna, quest’ultima potrà sentirsi al sicuro, come indicato dall’hatshtag lanciato dall’associazione: “#ifeelsafe”.

L’incontro è proseguito con la visione di un video di Paola Cortellesi, storia di una ragazza innamorata che scopre “l’amore malato, possessivo e violento” del marito, da cui prende le distanze.

A seguire, ha preso la parola la psicologa Viviana Guerriero, la quale ha illustrato i vari tipi di violenza e di discriminazioni messe in atto ai danni delle donne con conseguenze fisiche e psicologiche molto gravi. Si è poi soffermata sulla violenza domestica che è quella più diffusa spiegando le varie dinamiche e le caratteristiche psicologiche dell’abusante, nonché i disturbi comportamentali delle vittime.

Dal canto suo la dottoressa Monica Plaetano, si è esibita nel monologo “Avevamo il mostro in casa” di Serena Dandini, emozionando la platea con la sua performance, mentre l’avvocato penalista Annalisa Razi ha evidenziato che in nessun ordinamento giuridico esiste una fattispecie denominata “femminicidio”, e che ci sono poche norme a tutela delle donne, che in queste drammatiche circostanze non devono accettare le imposizioni degli uomini, ma farsi aiutare, e soprattutto andare a denunciare le violenze subite.

E’ poi intervenuto l’ingegnere Oliver Tahir, ideatore del progetto “SAFE”, presentando un dispositivo costituito da uno spray al peperoncino con una videocamera e un localizzatore GPS a supporto alle donne che si trovano in pericolo. L’ingegnere ha sottolineato il valore delle donne e che per nessun motivo queste ultime devono sentirsi sminuite, vista la loro importanza nella vita degli uomini.

In chiusura c’è stata la performance musicale di Rosario Lanzara che ha cantato “Oggi sono io” di Alex Britti, una canzone di speranza in cui l’amore è vissuto come un sentimento maturo, intenso, libero dalle paure e perciò in grado di cambiare il mondo.

Infine la D.S.  prof.ssa Anna Maria Silvestro ha ringraziato alunni e docenti, dicendosi orgogliosa dei propri ragazzi sempre attenti e sensibili alle tematiche proposte, anche grazie all’efficace guida dei propri docenti.

Valentina Manganiello IV A afm

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