“Insieme è meglio”

“Insieme è meglio”

Martedì 11/12/2018 le classi I A L.S., III A afm, IV A afm, IV B sia, IV A sia, III C inf, accompagnate rispettivamente dai docenti Coppola, Foglia, Barone, Baldini, Caruso e Silvestrini, hanno partecipato nella Sala Conferenze del Masullo-Theti, alla cerimonia di premiazione per il concorso “Insieme è meglio: sport scuola di vita" fortemente voluto dalla nostra Dirigente, prof.ssa Anna Maria Silvestro, sensibile ed attenta alle problematiche adolescenziali e dal sig. Aniello Buonaguro, presidente dell’Associazione “La Buonazione” da lui fondata per ricordare suo figlio Gennaro, morto suicida qualche anno fa. Ha coordinato l’evento la prof.ssa Susy Barone.

È il secondo anno che la nostra scuola ha partecipato a questo concorso. Nel 2017 la tematica trattata è stata l’amicizia, quest’anno i vari lavori erano incentrati sul tema dello sport ed il concorso ha coinvolto anche gli alunni della S.M.S. “Bruno-Fiore” di Nola. Il concorso ha previsto la produzione di differenti tipologie di lavori, nello specifico: poesie e racconti per la sezione letteraria; video, foto, disegni, canzoni, per la sezione artistica. Due le giurie, una per la “Bruno-Fiore”, una per il “Masullo-Theti”, quest’ultima costituita dal sig. Aniello Buonaguro, dalla scrittrice, prof. ssa Enza Silvestrini e dal prof. Francesco Sommese, che hanno analizzato i lavori prodotti dai 44 alunni partecipanti.

Alla cerimonia per la Scuola Media “Bruno-Fiore” hanno anche partecipato la D.S. prof.ssa Maria Iervolino, insieme alla prof.ssa Maria Caruso che ha accompagnato, in rappresentanza della scolaresca, la classe II C, oltre alle due vincitrici: Claudia Romano per la sezione letteraria, Vittoria Greco di I D per la sezione artistica.

Vincitori nel nostro Istituto sono risultati: Simone Tirelli e Gaetano Serpico di IV A afm per la sezione letteraria con il racconto a due voci “Uniti nella diversità”; Paul Valentin Craciun, Dasio Napolitano e Antonio Perretta di III C inf. per la sezione artistica con il video “Lo sport per tutti”.

Ai vincitori è stato donato un tablet, a ricordo di questo importante momento di riflessione, supportato dalla visione di un video con immagini di Gennaro Buonaguro, ripreso in alcuni bei momenti della sua vita.

Grande è stata la commozione, quando la prof.ssa Barone ha sottolineato che il ricordo costituisce l’unica vera forma di immortalità umana, visto che parlare di Gennaro, attraverso il concorso, è stato un modo per averlo in mezzo a noi.

Inoltre la prof. ha evidenziato che la scelta del tema dello sport è stata dettata dalla volontà di evidenziare che fondamentale nel percorso di crescita è la condivisione, garantita dal gioco di squadra, in cui si condividono i successi, ma soprattutto le sconfitte. Supportarsi l’un l’altro è fondamentale per l’essere umano, soprattutto in un periodo difficile come è l’adolescenza. D’altro canto la dolorosa scelta di Gennaro rappresenta proprio la difficoltà di crescere e il senso profondo di solitudine da lui percepito, al punto da fargli decidere di mettere fine alla vita che è “meravigliosa” nonostante le difficoltà e i problemi incontrati da ognuno di noi.

Enza Coppola III A afm

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