LA “DECLINAZIONE” DELL’AMORE

LA “DECLINAZIONE” DELL’AMORE

Il giorno di San Valentino u.s. nella Sala Conferenze dell’Istituto Masullo-Theti si è tenuto il Convegno “IL VOLTO DELL'AMORE” indetto dal club Lions Nola "Ottaviano Augusto" e dall’ ISDE Medici per l’Ambiente.

Hanno partecipato le classi 3^Cinf, 3^Aa, 5^Da, 4^Ainf, 1^Als, rispettivamente accompagnate dalle docenti Elena Silvestrini, Susy Barone, Titti Falco, Rosaria D’Auria e Anna Maria Coppola che ha anche coordinato l’evento.

Erano presenti autorità, civili, politiche e religiose: l’Avvocato Mario Ambrosanio, a rappresentare il Comune di Nola, il Governatore del Distretto 108 YA Paolo Gattola, il Senatore Raffaele Mautone, la Presidente della Circoscrizione Distretto 108 YA Carmela Penna, il Presidente dell’Associazione “Ultimi” Don Aniello Mangaiello, il Presidente “ISDE” Antonio Marfelli con il dottor Filomeno Caruso e la giornalista Autilia Napolitano, in qualità di moderatrice.

A fare gli onori di casa, la D.S. prof.ssa Anna Maria Silvestro, in qualità anche di Presidente del club Lions “Ottaviano Augusto” di Nola.

Presenti i Clubs Lions del territorio, tra cui quello di Acerra, di Castello di Cisterna, di Marigliano, di Palma Campania e di Pomigliano D’Arco.

La D.S. Annamaria Silvestro ha aperto la cerimonia ringraziando tutti i presenti e presentando lo scopo dell’evento: un inno all’amore inteso come sentimento universale, che si può declinare in moltissimi modi, come testimoniato anche dal brano di Simone Cristicchi, che abbiamo ascoltato.

L’amore è un sentimento complesso, è anche rispetto del creato, come emerso dalla citazione di Papa Francesco, che ha aggiunto: “Non distruggiamo la natura, altrimenti essa distruggerà noi”. Dobbiamo infatti rivolgere uno sguardo d’amore verso il creato per essere in unità con Dio.  Purtroppo, la natura non è adeguatamente rispettata. Inquinamento, rifiuti urbani, industriali, costruzioni abusive, ne sono la testimonianza.  A tal proposito, Don Aniello Manganiello ha fatto un ampio discorso sull’inquinamento, sulle aree verdi che sono sempre di meno e ci ha invitati a metterci in gioco e a dedicare un po’ di tempo agli altri per migliorare la dimensione umana che ci vede oggi chiusi nel nostro egoismo.

I vari interventi dei relatori sono stati intervallati da performance degli alunni dell’Istituto, dal Cantico di Frate Sole di Francesco D’Assisi, letto da Matteo De Masi di 5^Da, al dialogo tra San Francesco e Santa Chiara, tratto dall’omonimo film di Franco Zeffirelli e realizzato da Grazia Tufano e Giuseppe Muto, con il supporto come voce narrante di Luciano Peluso, tutti della 1^Als; dalle performance poetiche in italiano di Antonio Sirico, Angelo La Marca e Giuseppe Scappaticci di IV Ainf, a quelle in francese di Alessia Caliendo e Giusy Dell’Anno di 3^ Aa con la poesia “Cet amour” di Jacques Prevert;  dal video sull’amicizia di Dasio Napolitano, Yari Normanno, Martina Rossi, Lia Sabatino  della III Cinf,  fino ai brani musicali cantati da Matteo De Masi di VDa  insieme con Giovanna Vona di 1^ Als, e da Francesco Sangermano e Rosario Lanzara di VDa. Infine tutti gli alunni della IIIAa hanno presentato una frase sull’amore suddivisa in venti parole scritte ognuna su un cuore rosso posizionato sul petto di ciascuno ad indicare l’importanza della condivisione e della complicità come ulteriore tassello del complesso sentimento dell’amore.

Scopo dell’evento anche un omaggio a Maria Di Buono vedova di Michele Liguori, Tenente dei vigili urbani di Acerra, e alla signora Monica Barbara Dobrowska, vedova di Roberto Mancini, Vicecommissario della Polizia di Stato, uomini accomunati dall’amore per il loro lavoro e per la loro terra e che dovrebbero essere presi ad esempio da noi ragazzi per il forte senso del dovere che ha caratterizzato la loro vita.

Le due vedove hanno ricevuto in omaggio una rosa di ceramica di Capodimonte, scelta proprio perché la rosa è il simbolo della bellezza, ma le sue spine alludono al dolore che hanno vissuto insieme ai loro mariti, il cui esempio si spera possa servire da sprono per le nuove generazioni.

Mariagrazia Buonaguro III A afm

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