LA COMPLESSA PSICOLOGIA UMANA

LA COMPLESSA PSICOLOGIA UMANA

Sabato 16 Marzo 2019 nella Sala Conferenze del nostro Istituto si è svolto l'incontro-dibattito con la giornalista Adriana Pannitteri, autrice del libro "Cronaca di un delitto annunciato"; presente la Dirigente Scolastica, prof.ssa Annamaria Silvestro, moderatrice dell'evento la prof.ssa Susy Barone.

Hanno partecipato all'incontro le classi 3Ba,4Aa,5Aa,5Atel, accompagnate dai rispettivi docenti: Meo Rosa, Maddaloni Paola, Nappi Ersilia e Baldini Angelo.

Dopo un breve saluto della Dirigente alla comunità scolastica, l'incontro si è aperto con la visione del brano "Donne" della cantante Mia Martini, un testo che tratta delle sofferenze che una donna ogni giorno è costretta a subire con l'unica colpa di appartenere al sesso femminile.

L'incontro è poi proseguito con la visione di un filmato a cura del filosofo, prof. Umberto Galimberti, il quale afferma che i giovani di oggi vivono una sorta di analfabetismo emotivo dovuto al fatto che i sentimenti non sono dati in dote naturale, ma si apprendono attraverso la cura dei bambini nei primi tre anni di vita, quando si formano le mappe emotive cioè la capacità di sentire il mondo e di reagire in modo proporzionato, dando origine alla dimensione emotivo-sentimentale. Tale percorso può e deve essere supportato durante la crescita dall’azione educativa dei docenti, specie di materie umanistiche, e dalle letture che aiutano a sviluppare e a comprendere i sentimenti umani.

La giornalista, dopo gli iniziali ringraziamenti, ha affermato di essersi ispirata nel titolo all’opera di Marquez, di cui è sempre stata grande ammiratrice.

Numerose sono state le domande fatte dagli alunni, su diverse tematiche, partendo dalla trama del testo a piccole curiosità, fino ad arrivare a trattare temi complessi, come la pedofilia, il femminicidio, la psicologia degli uomini e l'assenza di emotività.

L'autrice si è soffermata sul femminicidio e su tutte le problematiche ad esso connesse, con particolare riguardo alla fragilità, che non è solo sinonimo di insicurezza e debolezza, ma talora anche capacità di sentire e di andare in profondità, pericolosa nel momento in cui si trasforma in un'incapacità di vivere il rapporto, o in una patologia che può sfociare in violenza.

Quando ciò accade, le vittime sono considerate la causa di tutti i problemi che affliggono l'uomo e di conseguenza quest'ultimo pensa di migliorare la propria condizione, sbarazzandosene.

Per questo la giornalista si è soffermata sulla necessità di riconoscere l’instabilità mentale e di farsi aiutare da uno specialista in materia, poiché ignorare e fingere non risultano scelte efficaci e risolutive. Appare, inoltre, necessaria quella “educazione sentimentale” che può educare gli esseri umani ed in particolare gli uomini a coltivare e gestire i propri sentimenti.

Gessica Mungiello e Pia Iavarone VAa

Articolo Bassa Irpinia

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